Laetiporus sulphureus: un fungo selvatico che vale la pena conoscere

Il Laetiporus sulphureus è uno dei funghi selvatici più suggestivi e facilmente riconoscibili grazie al suo colore arancione e giallo brillante e alla sua crescita simile a una mensola, sui tronchi degli alberi.

Laetiporus sulphureus arancione

Spesso chiamato “scaffale di zolfo”, questo fungo ha attirato l’attenzione non solo per la sua consistenza simile al pollo una volta cotto, ma anche per il suo valore nutrizionale, il supporto immunitario e i potenziali benefici medicinali. A differenza di molti altri, non richiede una profonda conoscenza della raccolta per essere identificato, rendendolo uno dei preferiti dai principianti. Questo contiene una quantità sorprendente di proteine vegetali, rendendolo ideale per vegetariani e vegani. Alcuni studi suggeriscono che possa aiutare a inibire la crescita batterica. Contiene beta-glucani e altri polisaccaridi che supportano un sistema immunitario sano. Inoltre, può ridurre l’infiammazione se consumato regolarmente e contiene vitamine del gruppo B che supportano il metabolismo.

Contribuisce anche alla produzione di globuli rossi e combatte la stanchezza. La sua consistenza ricorda quella del pollo, rendendolo ideale nelle ricette vegane. Inoltre, contiene piccole quantità di calcio e magnesio che favoriscono la salute delle ossa. Per identificare il Laetiporus sulphureus basta sapere che cresce in grappoli fitti e sovrapposti (chiamati “ripiani”) su tronchi d’albero, tronchi o ceppi. Quando è fresco e giovane, il fungo è denso, succoso e morbido, simile al petto di pollo cotto. Con l’invecchiamento diventa duro, secco e friabile. La parte superiore è liscia e leggermente vellutata. I bordi sono spesso ondulati o leggermente lobati. Quando è fresco ha un odore delicato, gradevole e leggermente limonoso o fungino.

Laetiporus sulphureus raccolto

Raccogliete solo i funghi giovani e morbidi, quelli più vecchi sono duri e possono causare disturbi allo stomaco. Infine, puliteli sempre bene ed evitate quelli che crescono sulle conifere o sugli eucalipti, che possono assorbire sostanze tossiche. Vi ha ispirato? Condividete l’articolo con i vostri amici!

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