La lana di roccia può essere dannosa per le piante?
Nella coltivazione idroponica di frutta, verdura ed erbe aromatiche uno di substrati più popolari è rappresentato dalla lana di roccia. Tuttavia c’è chi contesta la scelta di questo substrato, sostenendo che possa essere dannosa per le piante e che non debba essere utilizzata. Ma è davvero così pericolosa per le nostre colture?
Perché sarebbe meglio non usare la lana di roccia?

Uno dei motivi per cui ad alcuni giardinieri la lana di roccia non piace, soprattutto in riferimento alla coltivazione idroponica, è che non è un materiale ecologico pregiato. Non è infatti un materiale naturale, visto che è prodotta riscaldando e combinando gesso e roccia. Una volta riscaldati, ecco che un flusso d’aria viene soffiato attraverso il composto, creando così delle fibre molto sottili di materiale roccioso.
Quando il flusso d’aria spinge le fibre, ecco che questi si aggregano formando poi i panetti di lana di roccia che si trovano in vendita (li trovate anche su Amazon).
Quindi sì, la lana di roccia parte da due materiali naturali che, però, fusi insieme diventano un materiale ibrido che, una volta dismesso e buttato via, persiste in discarica per parecchio tempo. Meglio dunque conservarla fra una stagione di coltivazione e l’altra, riciclandola.
Un secondo motivo per cui sarebbe bene limitarne l’uso è che, soprattutto i blocchi nuovi, possono contenere parecchia polvere e fibre che potenzialmente potrebbero entrare contatto con occhi, bocca, pelle e polmoni. Ovviamente non è tossica come l’amianto, ma meglio evitare rischi per la salute.
Nel caso si decidesse comunque di utilizzarla, meglio indossare maschera, occhiali e guanti protettivi.

Terzo punto: la lana di roccia ha un pH più alto rispetto ad altri substrati. Questo vuol dire che prima di poter essere utilizzata con le piante, bisogna modificare tale pH. Altrimenti il rischio è che le piante non riescano a crescere. Un pH sbagliato, infatti, impedisce alle radici delle piante di assorbire acqua e nutrienti. Il che vuol dire una crescita rallentata, finanche arrivare alla morte della pianta.