Ipomoea alba: come prendersi cura del fiore di luna o Ipomoea noctiflora
Si chiamano fiore di luna (da non confondere con altri fiori che hanno questo nome comune e con la fidanzata di Sirio il Dragone nei Cavalieri dello Zodiaco): oggi andremo a vedere come coltivare e far fiorire l’Ipomoea alba o Ipomoea noctiflora, pianta dall’aspetto assai romantico e misterioso.
Come coltivare con successo l’Ipomoea alba?

L’Ipomoea alba è una pianta rampicante perenne che produce dei fiori bianchi a forma di campanula molto appariscenti e grandi. La loro particolarità è che si aprono solamente di sera, fiorendo d’estate e liberando un profumo intenso. Al mattino, poi, i fiori si richiudono. Capaci di attirare gli impollinatori e i colibrì, ecco che per coltivarli con successo è necessario seguire qualche piccola accortezza.
La semina avviene in casa 4-6 settimane prima delle ultime gelate o in campo, ma solamente nelle zone più calde. Dopo il periodo delle gelate, si possono trapiantare le piantine o seminare i semi direttamente. Considerate, però, che si tratta di piante tropicali che odiano il freddo. Quindi assicuratevi che il terreno sia ben caldo (21-27°C).
I semi dei fiori di luna presentano un rivestimento duro. Per favorirne la germinazione, prima della semina è bene inciderli o immergerli per 24 ore in acqua. I semi dovranno poi essere piantati a circa 6 mm di profondità. Il terreno dovrà essere umido e caldo. Prima del trapianto, far acclimatare le piantine per 7-10 giorni e arricchire il terreno con del compost.
Quando seminate o trapiantate, posizionate già i pali e tralicci di sostegno per non rovinare le radici.
Come posizione, tutte le ipomee vogliono il pieno sole. Inoltre tollerano benissimo il sole intenso del pomeriggio.
Per quanto riguarda il terriccio, invece, cercate di fornirne uno fertile e argilloso. Tuttavia non sono molto esigenti e crescono nella maggior parte dei terreni, basta che siano ben drenanti. Se possibile (ma non necessario) fate in modo che il pH del terreno sia leggermente acido o neutro.
Trattandosi di piante rampicanti, ecco che richiedono parecchia energia per crescere. Il che vuol dire arricchire il terreno con compost maturo o letame.

Le ipomee possono essere coltivate tranquillamente anche in grandi vasi, ma bisogna fare in modo che possano arrampicarsi e avvolgersi attorno a pergolati, ringhiere o tralicci. Il vaso deve avere fori di drenaggio e deve essere sufficientemente pesante da ancorarle. In alcuni casi possono fungere anche da siepe.
Come manutenzione, ricordatevi di innaffiarle solamente quando il terreno è asciutto e di fare una buona pacciamatura. Eliminate progressivamente i fiori appassiti in modo che ne produca di nuovo. Attenzione: le ipomee possono diventare rapidamente invasive.
E come malattie, fate attenzione al marciume radicale da problemi di drenaggio.