Guida al compost in autunno: cosa fare e cosa non fare
Apparentemente l’autunno potrebbe non essere un buon mese per fare del compostaggio. Piogge e umido potrebbero ostacolare le nostre manovre. Tuttavia i mesi autunnali producono tantissimi detriti, con tutte quelle foglie cadute a terra che sono perfette per fare del compost. Per questo motivo è possibile fare del compostaggio anche durante questi mesi. Ma al posto dei soliti cumuli bisognerà agire diversamente. Ecco dunque una piccola guida al compost autunnale.
Guida al compost autunnale: i segreti dei provetti giardinieri

Il primo problema da affrontare sono le precipitazioni. Nelle zone più piovose, in autunno, ecco che bisognerà proteggere il compost. Questo perché il compost dovrebbe avere un’umidità del 59%, ma non deve mai essere inzuppato d’acqua. Nelle zone meno piovose, invece, potrebbe essere necessario fornire un po’ più di umidità.
Bisogna anche controllare il livello di umidità del cumulo. Un compost bagnato, se non viene rivoltato a sufficienza, rischia di svilupparsi in condizioni di anaerobiosi. E un compost anaerobico è privo di ossigeno, con un odore di marcio attira i parassiti. Proteggete dunque il cumulo con una copertura o un telo, fissandolo con dei mattoni e girandolo con un forcone per arieggiarlo.
Attenzione anche alle temperature. Il clima fresco autunnale va bene in quanto i cumuli di compost tendono a generare da soli calore. Tuttavia attenzione al troppo calore generato da una decomposizione troppo rapida. Per evitare questo bisogna girare giornalmente il cumulo con un forcone, in modo da arieggiarlo e nutrire i microbi prima che il calore li uccida.
Ma il gelo, invece, non è accettabile: il freddo intenso potrebbe interrompere del tutto il processo di compostaggio. Per aiutare il cumulo dovrete rivoltare il cumulo tutti i giorni, ma questo da solo non basta. Dovrete usare anche una copertura protettiva per isolare il compost. Vanno bene anche teli di iuta e vecchi tappeti. Inoltre potete usare anche le foglie cadute per isolare il sito.
Un altro problema sono i roditori. Topi, ratti e animali che vanno in letargo in autunno scavano e rubano risorse per prepararsi all’inverno. Quindi dovrete proteggere adeguatamente il compost non solo dal freddo, ma anche da topi, ratti e scoiattoli.
Potete sollevare il compost su una superficie rialzata, va bene anche un pallet di legno. Coprite poi la superficie con una rete metallica a maglie strette, appoggiandovi sopra dei detriti. Poi ricoprite il tutto con un telo protettivo, in modo da mascherarne l’odore.
Le foglie autunnali cadute sono una perfetta aggiunta al compost autunnale. Queste foglie sono ricche di carbonio, il che le rende una componente “marrone”. Ricordatevi che per ogni palata di rifiuti verdi, ricchi di azoto (sono quelli che provengono dall’erba tagliata e dagli scarti di cucina), dovrete aggiungere due o tre palate di foglie autunnali. In questo modo la decomposizione sarà più sana e non avrà odore di marcio.

Detto questo, ci sono diverse tecniche da usare in autunno. Potete procedere con un compostaggio a freddo. Dovrete ruotare il cumulo una volta al mese in quanto i detriti si decompongono lentamente, impiegando anche sei mesi per trasformarsi in humus. Tutto quello che dovrete fare è mantenerlo umido e lasciarlo riposare.
Potete anche provare con il terriccio di foglie. Molto simile al composto, è composto solamente da foglie. Basta fare un mucchio di foglie, tenerle umide e girarle spesso. Durante i mesi freddi si decomporranno, in modo da avere in primavera un compost nero e ricco di sostanze nutritive.
A molti piace il compostaggio in trincea. Dovrete scavare delle buche e delle trincee in modo da seppellire i detriti. Qui saranno i microrganismi del terreno a fare tutto il lavoro, proteggendo il compost da topi e roditori. Inoltre non dovrete neanche innaffiarlo o rivoltarlo, fa tutto da solo. Ricordatevi solo di coprire la buca con del pacciame.