Dalla natura un miracolo verde: le virtù del Neem

La pianta Azadirachta indica, meglio conosciuta come albero di Neem, è una risorsa verde a tutto tondo. Si tratta di un esemplare originario dell’India, che nel corso dei secoli è diventato famoso in tutto il mondo per via delle sue proprietà benefiche. Non è causale infatti che in passato il Neem fosse protagonista della medicina ayurvedica per via dei benefici apportati a livello della pelle, del sistema immunitario e- ultimo ma non per importanza- dell’ambiente casalingo.

I benefici del neem

Le applicazioni del Neem– che come già accennato sono particolarmente ampie- si estendono al di là del campo della fitoterapia, toccando diversi aspetti della vita quotidiana. Partiamo dunque col parlare dei benefici che la pianta apporta a livello della pelle. I suoi estratti in primis aiutano a ridurre la produzione eccessiva di sebo, leniscono le infiammazioni e favoriscono la rigenerazione delle cellule cutanee. Allo stesso tempo questo esemplare può rivelarsi un brillante alleato per chi si dedica alla cura della casa. La pianta, da cui si possono ricavare detergenti 100% naturali. Questi ultimi, oltre a rimuovere le impurità dalle superfici, dimostrano addirittura di avere proprietà repellenti nei confronti degli insetti e sono in grado di rimuovere le muffe.

Foglie triturate

Oltre ai benefici per la pelle e per l’ambiente domestico, il Neem è noto anche per il suo contributo al rafforzamento del sistema immunitario. Alcuni dei suoi composti supportano la funzionalità delle naturali difese dell’organismo, aiutando quest’ultimo a reagire meglio contro eventuali infezioni e a rispondere adeguatamente allo stress ossidativo. C’è da considerare però che, come tutti i rimedi naturali, il suo utilizzo non è comunque privo di controindicazioni. In primo luogo occorre valutare la sensibilità individuale della pelle, infatti un test su una piccola area è sempre consigliato. Bisogna peraltro prestare attenzione se si procede all’uso interno in presenza di condizioni particolari come gravidanza, allattamento o uso concomitante di farmaci.

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