Dal cuore della foresta: una pianta che parla con le cellule

Nel sottobosco delle foreste del Nord America cresce una piantina che non si mette in mostra con leggerezza. Non attira l’attenzione né per le sue dimensioni, né per i colori appariscenti o il profumo dei suoi fiori. Si tratta di uno di quegli esemplari che la natura sembra aver incaricato di portare un messaggio: “utilizzami solo se sai quello che fai!”. È un esempio perfetto di come il mondo vegetale sia in grado di donare benefici all’organismo umano, scendendo nel profondo del mondo delle cellule. Siete curiosi di sapere di che pianta stiamo parlando? La protagonista dell’articolo si chiama Podophyllum peltat ma è anche conosciuta con il nome di “Mayapple”.

Pianta selvatica

La forza della pianta risiede nei suoi composti bioattivi. In particolare alcune sue sostanze sono in grado di modulare i tempi di divisione delle cellule e proprio per via di questa caratteristica ha portato allo sviluppo di applicazioni farmacologiche. Tuttavia c’è da considerare che la stessa potenza che la rende utile in laboratorio, la rende inadatta per un uso “improvvisato”. Se assunta senza alcuna competenza, la piantina può risultare tossica per l’organismo. È un promemoria concreto del fatto che usare l’aggettivo “naturale” non significa automaticamente che ciò che stiamo usando sia sicuro al 100%.

Pianta con fiore

Il Podophyllum peltat è la prova vivente del rapporto che si instaura tra uomo e Madre Natura. Si tratta di una di quelle specie che appartengono ad una categoria specifica, destinata alla comprensione anziché al consumo. Il ruolo della piantina non è quello di sostentare l’essere umano fornendo fonti di nutrimento ma di insegnare quanto siano sofisticati i meccanismi biologici che si celano all’interno del mondo vegetale. Non è casuale il fatto che oggi sia oggetto di studio e non un semplice rimedio appartenente alla medicina tradizionale. Alcune piante quindi esistono per ricordarci quanto profonde possano essere le loro azioni, fino a rivelarci il cuore stesso delle cellule.

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