Come fornire un boost di energia agli alberi: il metodo intelligente

L’energia di cui una pianta ha bisogno per sostentarsi, per crescere e per produrre frutti deriva in gran parte da quanto bene riesce ad assorbire nutrienti e acqua dal terreno. In molti angoli verde si tende a concimare gli alberi nella zona più vicina al tronco, pensando che sia il modo migliore per fornire un “boost”, eppure questa pratica spesso non porta a risvolti positivi. Gli alberi infatti non prendono sostanze nutritive dal terreno immediatamente attorno alla base del tronco ma attraverso un vasto reticolo di radici fini che si estendono ben oltre la nostra immaginazione. La tecnica di “concimazione in zona radicale” sposta invece i nutrienti esattamente dove questi piccoli fili assorbenti sono più attivi, rendendo il fertilizzante più efficace.

Nutrimento degli alberi

La strategia di concimazione appena citata non solo migliora la crescita generale dell’albero ma si occupa anche di migliorare lo stato di salute di ogni sua componente. Il metodo si basa sulla comprensione che le radici, responsabili della captazione di oligoelementi e nutrienti, si trovano spesso al di là della semplice proiezione della chioma. Dunque per poter beneficiare al 100% di questa tecnica è bene sapere dove si trovano i “nodi attivi” della pianta e, sulla base dell’esemplare, quale fertilizzante scegliere. Di solito la zona ideale si estende dal tronco verso l’esterno fino alla linea di gocciolamento del fogliame. Il fertilizzante si inserisce in scavi poco profondi, che successivamente vengono ricoperti con terra e annaffiati. È preferibile optare per fertilizzanti organici o a lento rilascio, che non alterano negativamente la struttura e la composizione del suolo.

albero frutto

Il consiglio è di intervenire in periodi favorevoli come la primavera o l’autunno, quando gli alberi si mostrano più disposti ad assorbire nutrienti. Agendo in questi momenti dunque la concimazione in zona radicale risulta molto più efficace rispetto a quanto accade quando si ricorre a tecniche “classiche”. Peraltro sostiene uno sviluppo armonioso della pianta, privo di sbilanciamenti o asimmetrie. Questo approccio, in sintesi, permette di ottimizzare le risorse, evitando sprechi di materiale e riducendo la necessità di attuare interventi ripetuti nel tempo. Con cure mirate e ben distribuite, gli alberi possono crescere più forti, sani e produttivi stagione dopo stagione!

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