Come coltivare le calendule in casa: trucchi e consigli adatti a tutti

Le calendule sono fiori che speso vediamo abbellire i giardini. Anzi: il loro colore, che varia dal giallo all’arancione, aiuta a ravvivare anche i giardini più spenti. Tuttavia della loro bellezza e allegria possono beneficiare non solamente coloro che hanno uno spazio esterno. Questo perché le calendule possono essere coltivate in vaso anche in casa.

Coltivare le calendule in casa in pochi, semplici passi

calendule casa

La Calendula officinalis è un fiore annuale caratterizzato da un lungo periodo di fioritura. Capace di attirare gli insetti impollinatori, ecco che si tratta di un fiore facile da coltivare anche da parte dei giardinieri meno esperti. Inoltre l’autunno è la stagione ideale per seminarla. In questo modo riuscirà ad avere tempo per adattarsi all’ambiente e fiorire così nei mesi successivi.

La prima cosa da fare è preparare un vaso. Scegliete un contenitore di 20-25 cm di diametro, dotato di fori di drenaggio. Aggiungete poi del terriccio universale e della perlite, per migliorarne l’aerazione.

Seconda cosa da fare: scegliere il momento giusto per la semina. La calendula è una pianta che prospera nei climi freddi. Inumidite il terriccio e fate dei piccoli forellini, profondi al massimo 1 cm. Mettete 2-3 semi in ciascuno di essi. Coprite poi cono uno strato sottile e premete piano. Innaffiate poi con uno spruzzino.

calendula

Con un po’ di fortuna, in 7-14 giorni avverrà la germinazione. Cercate di mantenere il terreno umido, ma non create ristagni idrici altrimenti semi e piantine marciranno. Quando le piantine producono due o tre foglie, selezionate la piantina più forte e togliete le altre. Idealmente dovrebbero esserci circa 25-30 cm di distanza fra ogni pianta.

Successivamente tutto quello che dovrete fare è innaffiare quando il terriccio si asciuga in superficie. Concimate usando un po’ di compost all’inizio, ma ricordatevi che non è una pianta molto esigente. Non concimate troppo. Posizionate il vaso in pieno sole: necessita di almeno 6 ore di luce solare al giorno. Se la pianta diventa troppo debole e allungata, vuol dire che gli serve più luce solare.

Come manutenzione, limitatevi a eliminare i fiori appassiti. E tenete d’occhio la comparsa di eventuali malattie come afidi e oidio.

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