Coltivare i chiodi di garofano: dal seme al profumo della spezia
Coltivare i chiodi di garofano potrebbe sembrare un’impresa adatta solo a chi ha il pollice verde, eppure con un po’ di pazienza e rivogendo la propria attenzione ad alcuni accorgimenti è possibile. Praticare questa attività permette tra l’altro di seguire il percorso affascinante che trasforma un semplice seme in una spezia preziosa. Non sapete come da dove iniziare? Continuate a leggere questa guida e vi renderete conto che, seguendola passo dopo passo, riuscirete a portare a termine questa sfida senza problemi!

Il primo passo da compiere riguarda la germinazione, quindi è importante scegliere dei semi che siano in salute e lasciarli in ammollo per un giorno in acqua tiepida. Questo passaggio permette di far ammorbidire il guscio esterno, facilitando la crescita del futuro germoglio. Una volta pronti, si interrano i semini a una profondità di circa due o tre centimetri in vasi riempiti con terriccio drenante. Si coprono i contenitori con pellicola trasparente e in questo modo si ricrea un effetto serra in grado di mantenere calore e umidità costanti. A distanza di qualche settimana dovrebbero comparire i primi germogli e durante questo periodo di attesa è fondamentale mantenere il terriccio sempre umido. Quando le piantine avranno prodotto le prime foglie, potranno essere trapiantate in vasi più grandi, capaci di accogliere le radici e favorire una crescita sana e robusta.

Il chiodo di garofano è una pianta che predilige temperature comprese tra i 15 e i 32 gradi ed è importante collocarla in un luogo umido, caldo e luminoso, tuttavia non esposto alla luce diretta. Anche la potatura occasionale contribuisce a rafforzare la pianta poiché va a stimolare la formazione di nuovi rami. C’è da sapere infine che bisogna avere molta pazienza perché i chiodi di garofano non si raccolgono nell’immediato: sono necessari anni prima che l’albero sia abbastanza maturo da produrre boccioli utilizzabili. La raccolta avviene quando questi diventano di un colore rossastro e l’essiccazione deve avvenire in un luogo ventilato e soprattutto all’ombra. Solo allora i piccoli germogli profumati diventano la spezia che tutti noi conosciamo!