Che differenza c’è fra erica e brugo?
Erica e brugo sono la stessa cosa? Assolutamente no. Le confondiamo sempre? Assolutamente sì. Questo perché il loro aspetto è molto simile. Tuttavia, quando Albus Silente in Harry Potter e Il Prigioniero di Azkaban fa vedere al ministro Cornelius Caramell e al boia il paesaggio intorno, indica chiaramente il brugo, non l’erica. Ma visto che noi non siamo Albus Silente e che non sappiamo distinguere erica e brugo a prima vista, ecco come possiamo ovviare.
Non chiamate l’erica brugo e viceversa: differenza

Il motivo per cui erica e brugo sono spesso confusi fra di loro è che afferiscono entrambi alla famiglia delle Ericacee. Solo che l’erica fa parte del genere Erica (Erica cinerea, Erica carnea, E. gracilis…), mentre il brugo fa parte del genere Calluna (Calluna vulgaris). Anzi: a dirla tutta il brugo è l’unica specie del genere Calluna.
Secondo gli esperti, differenziare fra erica e brugo è molto più facile del previsto. La prima cosa da osservare è il periodo di fioritura. I fiori dell’erica fioriscono alla fine dell’inverno, mentre il brugo fiorisce fra la fine dell’estate e l’autunno. Quindi se comprate una di queste piante in fra la fine dell’inverno e la primavera ed è fiorita, probabilmente si tratta di erica. Se la comprate fiorita a tarda estate o in autunno, allora è brugo.
In secondo luogo dovrete osservare i fiori. Sono effettivamente molto simili. Solo che le cultivar di erica che troverete in vendita hanno un calice che è lungo la metà rispetto ai petali ed è diviso in 5 parti. Nel brugo, invece, il calice è decisamente più lungo della corolla ed è diviso in 4 parti. Inoltre i fiori dell’erica tendono a rimanere più chiusi e ad avere una forma maggiormente a campanula.
L’erica produce fiori che spesso sono di colore bianco o rosa, mentre il brugo produce fiori che vanno dal rosa al viola anche molto intenso.

Da controllare anche le foglie. Le foglie dell’erica hanno spesso disposizione a spirale e sono direzionate verso l’esterno. Inoltre sono più allungate e aghiformi. Le foglie del brugo, invece, tendono a sovrapporsi su rami sprovvisti di fiori e sono piccole, a forma di scaglia.
In entrambi i casi, tuttavia, abbiamo a che fare con piante rustiche e acidofile, perfette per le bordure e i giardini rocciosi. Dunque si sposano anche bene con azalee, rododendri e mirtilli, altre piante acidofile.