Cavolfiore, mai sottovalutare i benefici segreti di questo umile ortaggio

Parliamo sempre di cavoli ornamentali (che sono pur sempre bellissimi e un’aggiunta vincente a giardini e vasi), ma ci scordiamo sempre di sottolineare quanto siano importanti i benefici nutrizionali del cavolfiore. Siamo sinceri: i cavolfiori sono ortaggi spesso sottovalutati, ma in realtà hanno un profilo nutrizionale assai ricco.

Tutti gli effetti benefici del cavolfiore

cavolfiore

Abbiamo già parlato in passato dei trucchi e segreti per coltivare il cavolfiore in modo da avere raccolti abbondanti. E avevamo anche già approfondito come coltivare il cavolfiore in vaso in casa (anche nel caso del cavolfiore viola, molto bello e scenografico). Qui oggi ci concentreremo sugli effetti benefici dei cavolfiori sulla nostra salute.

Questo perché, da un punto di vista nutrizionale, il cavolfiore è ricco di vitamina C (per supportare le difese immunitarie), di vitamina K (per la salute delle ossa e la corretta funzionalità della coagulazione), le vitamine del gruppo B (fra cui anche l’acido folico) e minerali (fra cui potassio, magnesio e manganese).

Il cavolfiore è anche ricco di antiossidanti naturali, fra cui carotenoidi e flavonoidi, capaci di proteggere le cellule dallo stress ossidativo e dai radiali liberi. Inoltre, visto che anche i cavolfiori sono crocifere come broccoli e cavoli, ecco che contengono buoni livelli di composti solforati, particolarmente utili per aiutare il fegato nel suo lavoro di disintossicazione dell’organismo.

In cucina solitamente i cavolfiori sono considerati un contorno leggero. Tuttavia, quando li mangio, tutto l’organismo ne beneficia. Per esempio, essendo molto ricchi di fibre, ecco che favoriscono il corretto transito intestinale, aiutando il processo digestivo.

Cavolfiore: come coltivarlo?

La ricchezza di fibre, antiossidanti e il basso contenuto di acidi grassi saturi li rende particolarmente utili anche nell’ottica di salvaguardare la salute cardiovascolare. In particolare aiutano a mantenere la pressione sanguigna all’interno dei range di riferimento, intervengono sui livelli di colesterolo e contribuiscono a ridurre l’infiammazione cronica.

Sono anche ricchi di sulforafano e indolo-3-carbinolo, composti studiati in virtù dela loro capacità di supportare l’integrità cellulare e del DNA. Inoltre, come anticipavamo prima, essendo ricchi di vitamina K, aiutano a mantenere integra la densità ossea.

Praticamente mangiare cavolfiori vuol dire aumentare l’assunzione tramite la dieta di vitamina C, vitamina K, folati, vitamine B, minerali, fibre, antiossidanti e composti solforati.

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