Calendula officinalis: le proprietà che la rendono un rimedio naturale completo

La Calendula officinalis è un esemplare dall’aspetto brillante, che al tempo stesso si rivela un alleato versatile per la nostra salute. I petali del fiore, sia freschi che essiccati, si possono frequentemente impiegare per realizzare infusi, oli e unguenti. Le foglie, pur essendo meno comune il loro utilizzo in cucina dato il gusto amaro, possono invece trasformarsi in dei pratichi impacci da applicare su irritazioni cutanee di piccola entità.

Utilizzi della Calendula offinalis

Studiamo dunque in modo approfondito tutti i benefici apportati dalla Calendula officinalis. Innanzitutto questa pianta gode della capacità di accelerare il processo di guarigione delle ferite. Tutto ciò è diretta conseguenza delle sue proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie. Pur non essendo in grado da sola di agire su grandi lesioni, dimostra comunque di essere un “toccasana” per piccoli tagli, abrasioni, scottature e punture di insetti. Grazie al suo potere emolliente è peraltro efficace nel lenire condizioni cutanee come eczema, psoriasi, arrossamenti e dermatiti. La Calendula officinalis infine è dotata di proprietà antifungine, il che permette di sfruttarla per trattare alcune forme di micosi.

Calendula officinalis in natura

Fin dal passato la Calendula officinalis occupa una posizione importante nel contesto della medicina tradizionale. Non trova impiego infatti solo nel caso di trattamenti topici. Innanzitutto grazie alle sue proprietà spasmolitiche ed emmenagoghe la pianta aiuterebbe ad alleviare il dolore dato dai crampi mestruali. Se assunta in forma di tisana è in grado di favorire il drenaggio linfatico. La presenza di alcaloidi, flavonoidi e carotenoidi le consente di proteggere le cellule dall’invecchiamento precoce dato dallo stress ossidativo. Ultimo ma non meno importante è il supporto alla salute del fegato, favorendo i processi di disintossicazione in maniera del tutto natura.

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