Aponogeton distachyos: come coltivare senza sforzi l’elegante biancospino d’acqua
Se in giardino avete un piccolo laghetto e volete cimentarvi con la coltivazione di una pianta acquatica, perché non provare con l’Aponogeton distachyos? Noto anche come biancospino d’acqua o lenticchia d’acqua del capo, si tratta di una bella pianta che produce deliziosi fiorellini bianchi.
Come coltivare l’Aponogeton distachyos?

L’Aponogeton distachyos è una pianta originaria del Sudafrica. Coltivato commercialmente in virtù dei suoi tuberi commestibili, trova anche spazio come pianta ornamentale per laghetti e piccoli specchi d’acqua.
Il biancospino d’acqua è una pianta perenne che presenta lunghe foglie ovalari, verdi, spesso screziate di rosso e lunghe anche 15 centimetri. Particolarmente degni di nota i suoi piccoli ed eleganti fiori bianchi, che fioriscono appena sopra la superficie dell’acqua e che formano un bel contrasto con le foglie decidue o in parte sempreverdi che galleggiano sull’acqua.
Le infiorescenze, dal profumo delicato di vaniglia e biforcute, producono piccoli fiori bianchi con antere marroni, fioriscono dall’autunno alla primavera. Tuttavia nei climi invernali miti la pianta tende a entrare in uno stato di quiescenza con il caldo estivo. Nei climi invernali più freddi, invece, fiorisce in estate e inizio autunno, ma muore poi in inverno (a meno che non sia portato in casa).
Alto al massimo 10 centimetri e largo 75 centimetri, tende a diffondersi per autosemina nei climi invernali caldi. Può anche propagarsi tramite divisione dei rizomi in primavera.
Come posizione, predilige il pieno sole o la mezz’ombra, con acqua profonda 30-90 centimetri. Tuttavia potete coltivarla sia nel fango di fondo direttamente, sia in vasi collocati sul fondo del laghetto. In virtù di questo, è adatto agli stagni, ai giardini acquatici e a piccoli specchi d’acqua.

Crescendo nei laghetti, per ovvi motivi non ha bisogno di essere innaffiato, pur essendo una pianta con alto fabbisogno idrico.
Come terriccio, necessita di un terreno argilloso o sabbioso, basta che sia umido, fangoso e poco drenante.
A bassa manutenzione, non richiede neanche particolari concimazioni. Dovrete solamente ricordarvi di potarlo dopo la fioritura. Ma attenzione: in alcune zone e paesi è considerata una specie invasiva.