10 piante da escludere assolutamente dal giardino

Ci sono alcune piante che dovremmo imparare ad escludere assolutamente dal giardino. Alcune fra l’altro sono molto popolari, anche perché bellissime da vedersi. Tuttavia, per un motivo o per l’altro, possono essere più dannose del previsto.

Piante da escludere dal giardino: perché non vorreste averle attorno

piante esclude ginkgo

La prima pianta da evitare è l’edera inglese. Una casa con le pareti ricoperte di edera è affascinante da vedersi, ma l’edera inglese è molto invasiva. Potrebbe diffondersi in tutto il giardino e, nei casi peggiori, le sue radici possono insinuarsi e danneggiare mattoni, muri, malta, recinzioni e cemento.

Da evitare anche il Berberis giapponese. Perché? Semplice: è una pianta invasiva che tende a soppiantare le piante autoctone.

Escludete dai giardini anche il liquidambar. Questi alberi da ombra sono molto popolari per via della loro chioma. Il problema è che passerete il vostro tempo a raccogliere i baccelli che cadono. Questi baccelli sono simili a pon-pon spinosi e si attaccano fastidiosamente a scarpe, vestiti e zampe degli animali. Questa pianta è un disastro per vialetti e patii. Inoltre le radici si estendono su lunghe distanza e rischiano anche di crepare il cemento.

Popolare anche il ginkgo. Però dovrete scegliere solamente gli esemplari maschi, mai quelli femmine. Questo perché il ginkgo produce tantissimi frutti che presentano un odore nauseabondo.

Bandita dai giardini anche la ginestra scozzese. I suoi fiori gialli sono deliziosi, ma si tratta di una pianta infestante che ruba spazi e nutrienti alle altre piante.

Purtroppo anche il glicine sarebbe da evitare. Stupendo, per carità, ma riuscire a contenere la sua diffusione entusiasta è un altro paio di maniche. Non importa quale specie di glicine usiate: sono tutte invasive. Passerete il vostro tempo a potarlo per impedirne la diffusione.

Pure la pervinca, con i suoi fiori blu, è altamente invasiva. Sia la Vinca major che la minor, le due varietà più comuni, tendono a crescere rapidamente, formando enormi apparati radicali sotterranei. Invadono le aiuole e soppiantano le piante autoctone prima che possiate accorgervene.

Vinca major

Attenzione anche ai salici. Potete usarli, ma dovete posizionarli ben lontani dalla casa. Questo perché producono radici estese che si diffondono anche a parecchia distanza pur di trovare l’acqua, mettendo così a rischio i tubi dell’acqua e le fosse settiche.

L’olivo russo è spesso utilizzato per creare siepi frangivista. Solo che in alcuni paesi è considerato una specie invasiva perché soppianta velocemente le specie autoctone. Ed è quasi impossibile da eradicare, a meno di non usare erbicidi.

Occhio poi in generale agli “alberi nani” o venduti come tali. Prima di acquistarli, fate qualche ricerca per essere davvero sicuri che quella specie rimanga piccola e che non diventi invece grande come una sequoia. Questo soprattutto se piantumate l’albero vicino a casa.

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