Come propagare le rose tramite talea: una mini guida pratica e veloce

Le rose si propagano tramite talea. E questo è un dato di fatto, visto che si tratta di una tecnica relativamente semplice, accessibile anche ai giardinieri principianti. Tuttavia c’è chi sostiene che le rose possono essere propagate tramite talea in 5 giorni. Il che è sia vero che falso. Vero perché in 5 giorni potete tranquillamente preparare le talee e controllare che rimangano verdi. Falso perché le radici non possono svilupparsi del tutto in così poco tempo.

Tecnica non proprio segreta per preparare una talea dalle rose

rose talea

La cosa più semplice da fare, soprattutto se siete agli inizi, è propagare le rose partendo dalle talee verdi e tenere. Questo vuol dire prelevarle a inizio o metà primavera, partendo dai germogli nuovi. La seconda opzione è quella di usare talee lignificate, quelle prelevate dall’autunno alla fine dell’inverno. Solo che è bene sapere che queste radicano più lentamente.

Una volta stabilito il periodo, dovrete scegliere un ramo sano, spesso quanto una matita. L’importante è che questo ramo presenti diverse gemme o nodi. L’ideale sarebbe usare un ramo che abbia già prodotto un fiore, ma che quest’ultimo sia sfiorito. Mai prelevare talee da rami malati, secchi, ingialliti, vecchi o fragili.

Come materiali, avrete bisogno di forbici o cesoie affilate e pulite, piccoli vasi di vetro trasparenti, un substrato leggero (vanno bene perlite, sabbia grossolana, vermiculite o mix per la semina, basta che sia un terriccio ben aerato), acqua e un sacchetto di plastica trasparente. Se proprio volete osare, procuratevi anche un ormone radicante.

A questo punto, prendete le cesoie e tagliate un pezzo di stelo lungo circa 10-15 cm, con almeno 3-4 modi. Il taglio inferiore deve essere obliquo e subito sotto un nodo. Il taglio superiore deve essere dritto, circa 1 cm sopra una gemma.

Eliminate poi le foglie della metà inferiore della talea, per evitare che marciscano. Lasciate solamente 1-2 foglie nella parte alta.

Se avete a disposizione dell’ormone radicante, è questo il momento di utilizzarlo. Immergete la base della talea in acqua, quindi spolverate l’estremità tagliata con la polvere radicante, eliminandone l’eccesso. In questo modo aumenterete le probabilità di attecchimento.

Intanto praticate un foro nel substrato, poi inseritevi la talea con 2 nodi nel terreno e 2 nodi sopra. Premete delicatamente il terriccio attorno alla talea, poi innaffiate abbondantemente. Il terreno deve essere umido, ma non inzuppato.

Coprite ora il vasetto con un sacchetto di plastica trasparente sorretto da bastoncini, in modo da creare una mini serra. La plastica non deve venire a contatto con le foglie. Collocate poi il vaso in un posto luminoso, ma al riparo dalla luce solare diretta. Fate in modo che il substrato sia sempre leggermente umido. Se si forma troppa condensa, arieggiate.

Roseto

Se compaiono foglie nere, muffa o steli molli, buttate via quella talea. Dopo 5 giorni, se le foglie sono rimaste verdi, il fusto non è annerito, non c’è muffa o segni di appassimento, allora vuol dire che la talea è vitale. Ma per vedere le radici dovrete aspettare qualche settimana (anche 2 mesi con le rose).

Quando la talea avrà sviluppato radici lunghe almeno qualche centimetro e inizierà a sviluppare nuove foglie, allora è giunto il momento del trapianto in vaso. Non piantate subito la talea in giardino, bisogna prima acclimatarla. Anzi: meglio piantarla dopo 1 anno.

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