Alcea rosea ‘Nigra’: come coltivare con successo questa malvarosa dark

Sapete che abbiamo una passione per i fiori scuri, quasi neri. E se anche voi avete un animo un po’ dark, ecco che di sicuro sarete conquistati dall’Alcea rosea ‘Nigra’, una malvarosa dagli splendidi fiori color cioccolato-marrone scuro con centro giallo. Fra l’altro questa pianta è perfetta per donare verticalità ai giardini soleggiati.

Come coltivare l’Alcea rosea ‘Nigra’?

alcea rosea nigra

L’Alcea rosea ‘Nigra’ è una varietà particolare di malvarosa caratterizzata da alti steli su cui spiccano vistosi fiori color marrone-cioccolato scuro, quasi neri praticamente. Dal centro giallo, sono perfette per i giardini rustici. Alta al massimo 1,5 metri e con un diametro massimo di 1,2 metri, questa pianta resistente a rapida crescita tende a fiorire da giugno ad agosto.

Potete seminarla sia in serra che in campo. Nel primo caso dovrete seminare i semi a 2 mm di profondità, usando un terriccio per la semina. Dovrete mantenerlo umido, ma non fradicio d’acqua. Quando le piantine saranno cresciute, potrete trapiantarle in vaso. Poi dovrete acclimatarle gradualmente prima di trapiantarle nelle aiuole.

Ma potete anche seminare direttamente in campo, ma più avanti nel corso dell’anno. Considerate che i semi seminati in campo in autunno probabilmente produrranno più fiori la successiva estate. Distanziate le piante di 60-90 centimetri fra di loro e collocate già dei pali di supporto in quanto i fusti alti necessitano di sostegno.

Trattandosi di una pianta perenne, ricresce spontaneamente da sola in primavera.

Come posizione, fornite un pieno sole e o mezz’ombra. Tollera bene il freddo, ma se le temperature si abbassano troppo meglio fornire una buona pacciamatura.

Per quanto riguarda il terreno, vuole un terriccio moderatamente fertile, umido e ben drenante. Se siete funestati da un terreno argilloso o pesante, usate come ammendante il compost prima della messa a dimora.

alcea rosea bocciolo

Come irrigazione, vuole un terreno umido, ma non fradicio d’acqua. La pacciamatura servirà anche per trattenere l’umidità (oltre che per tenere a bada le erbacce).

Come manutenzione, oltre alla pacciamatura, dovrete eliminare regolarmente i fiori appassiti in modo da favorire una fioritura prolungata. E tagliate i vecchi fusti quando in primavera noterete i nuovi germogli basali.

Come malattie, attenzione alla ruggine (evitate di innaffiare le foglie).

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