Edera: come usarla per coprire muri e recinzioni senza danni

L’edera è sicuramente una delle piante rampicanti più apprezzate per creare coperture verdi eleganti. Grazie alla sua crescita estremamente rapida e alla sua capacità di adattarsi ad ambienti diversi, molto spesso diventa la “candidata di punta” per decorare superfici esterne, come per esempio i muri delle abitazioni. Tuttavia, per evitare di incorrere in eventuali danni strutturali, è importante adottare alcuni accorgimenti fin dall’inizio. In questa pratica guida vi illustreremo come prendersi cura dell’edera, evitando che possa eccedere nella crescita e danneggiare i muri o altre superfici.

Foglie rosse

Come prima via bisognerebbe tenere a mente che l’edera non dovrebbe crescere su superfici dall’intonaco fragile oppure, ancora peggio, rovinate. Le radici aeree della pianta in tal caso tenderebbero ad espandersi, rafforzarsi e a danneggiare irreparabilmente i muri. Se l’edificio invece è ben tenuto la pianta, al contrario, può potenzialmente offrire ottimi vantaggi: protezione dai raggi del sole diretti, miglioramento dell’isolamento termico e una barriera naturale contro i forti rumori. Anche in tal caso però è comunque importante tenere sotto controllo la crescita dei rami, potando almeno due volte l’anno quelli ritenuti potenzialmente più invasivi. Solo in questo modo è possibile mantenere l’ambiente in ordine, evitando che l’edera possa raggiungere anche tetti, finestre e grondaie.

Edera sul muro

Oltre che per le pareti, la pianta si rivela perfetta anche per rivestire recinzioni metalliche oppure reti divisorie, trasformandole in barriere all’apparenza naturali. Nei giardini troppo spesso si utilizzano soluzioni artificiali per mantenere la privacy, che purtroppo non godono affatto di eleganza. Per ottenere un risultato più armonioso dunque converrebbe affidarsi all’edera, guidando i rami più giovani lungo la struttura nei primi mesi di crescita. Le recinzioni più adatte sono quelle robuste e ben fissate al terreno, perché con il tempo la pianta può diventare piuttosto pesante. Anche l’irrigazione deve essere equilibrata: l’edera resiste bene al freddo e all’umidità, ma nei periodi molto caldi necessita di acqua regolare, soprattutto se coltivata in zone esposte al sole diretto. Infine una concimazione leggera in primavera favorisce lo sviluppo di foglie più brillanti.

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