Asclepiade: è possibile coltivarla senza che invada tutto il giardino?
L’asclepiade: l’incubo di molti giardinieri. Questo perché, pur essendo l’unica pianta di cui si nutrono le farfalle monarca, si tratta di una pianta molto invasiva e aggressiva. Questo perché si diffonde rapidamente tramite rizomi sotterranei e semi. E una volta presente, è praticamente impossibile eliminarla. Eppure in tanti si chiedono se sia comunque possibile coltivarla in giardino, senza invaderlo, però. Ebbene: la risposta breve è che sì, si può fare, ma bisogna prendere qualche precauzione.
Come coltivare l’asclepiade in giardino?

Avevamo già parlato in passato di come fosse cosa buona e giusta evitare di portarla in giardino. Tuttavia, con qualche accortezza, è possibile coltivarla senza che tutto il giardino diventa una distesa infinita di asclepiade. Prima di tutto, bisogna scegliere la giusta varietà. La pianta invasiva è l’Asclepias syriaca. Così come invasiva è anche l’Asclepias curassavica.
Quindi per il giardino meglio optare per l’Asclepias tuberosa, pianta perenne cespugliosa con fiori arancioni e l’Asclepias incarnata, pianta leggermente più alta che produce fiori dal rosa al malva che profumano di vaniglia. Entrambe le specie non sono invasive.
Anche nel caso abbiate optato per specie tranquille, conviene comunque eliminare i baccelli prima che si aprano e disseminino i semi. Tagliate i baccelli a fine estate o inizio autunno, quando sono ancora verdi.
E per chi vuole coltivare a tutti i costi l’asclepiade comune, quella invasiva? Beh, la scelta è obbligata: bisogna coltivarla in vaso in modo da evitare almeno la diffusione tramite rizomi. Rimane comunque il problema dei baccelli: quelli dovrete comunque rimuoverli.

Un’altra alternativa è quella di piantarla in un’aiuola piena zeppa di altre piante. In questo modo le sue radici avranno meno spazio per svilupparsi. Non bloccherete però la diffusione, la rallenterete solamente. Ancora meglio sarebbe dedicare uno spazio apposito, ben recintato e distante dalle altre aiuole.
Ricordatevi però che alcune piantine si riseminano spontaneamente. Questo vuol dire che dovrete eliminarle quando sono ancora piccole e l’apparato radicale non è troppo sviluppato.