Avvizzimento batterico: i sintomi per riconoscere questa grave malattia delle piante

C’è una grave malattia che potrebbe colpire le nostre piante, causandone inevitabilmente la morte. Si tratta dell’avvizzimento batterico. Questa patologia può causare un rapidissimo declino delle piante e il problema è che non è curabile: una volta che le piante sono state colpite, muoiono. Sempre. Diventa però imperativo imparare a riconoscere i sintomi dell’avvizzimento batterico in modo che possiate tempestivamente riconoscerlo e rimuovere le piante infette il prima possibile, proteggendo così il resto del giardino.

Quali sono i sintomi dell’avvizzimento batterico?

avvizzimento batterico

L’avvizzimento batterico, come si evince dal nome, è una malattia batterica che tende a colpire i pomodori e svariate altre piante della famiglia delle Solanacee (il medesimo batterio colpisce però anche i girasoli, le malvarose, le zinnie e le dalie) e diverse piante della famiglia delle Cucurbitacee, come cetrioli, meloni e zucche (incluse le zucche ornamentali).

Nei pomodori, peperoni e melanzane, l’avvizzimento batterico è causato dalla Ralstonia solanacearum (in precedenza noto come Pseudomonas solanacearum). Nei cetrioli, meloni e meloni retati, invece, il responsabile è l’Erwinia tracheiphila. In particolare, questo batterio si diffonde tramite i coleotteri del cetriolo.

Anche se i batteri responsabili sono diversi, i sintomi sono similari. La Ralstonia vive nel terreno, mentre l’Erwinia è trasportato da un insetto vettore. Entrambi, però, interferiscono con la capacità della pianta di trasportare l’acqua. In pratica i batteri ostruiscono i tessuti conduttori dell’acqua nel fusto, causando l’appassimento della pianta anche quando il terreno è umido.

La pianta apparirà assetata, ma anche innaffiandola non cambierà niente. Solitamente la malattia è introdotta tramite piante infette. La patologia prospera in condizioni calde e umide e può diffondersi anche tramite piante malate, attrezzi contaminati e acqua di irrigazione.

Inoltre, una volta introdotto, la Ralstonia sopravvive nel terreno, rendendone impossibile l’eradicazione. L’Erwinia, invece, non sopravvive nel terreno, bensì all’interno dei coleotteri del cetriolo.

Il primo sintomo a cui prestare attenzione è l’appassimento di alcune foglie. Di solito sono le foglie nuove ad appassire, mentre il resto della pianta, inizialmente, appare normale. Inoltre l’appassimento iniziale avviene senza ingiallimento.

Col progredire della malattia, le piante sembrano appassire nel pomeriggio, salvo riprendersi di notte. Col trascorrere del tempo, le foglie ingialliscono e poi diventano marroni. La pianta non riesce più a riprendersi neanche di notte e alla fine muore.

Altri sintomi che potreste notare sono una decolorazione marrone del fusto.

pomodori malati

Se sospettate la presenza dell’avvizzimento batterico nei vostri pomodori, potete fare un semplice test. Prendete una sezione pulita del gusto malato e immergetela in un bicchiere d’acqua. Se dopo qualche minuto vedete fuoriuscire dal gambo un flusso bianco e lattiginoso, ecco che quella è la secrezione della Ralstonia.

Attenzione a non confondere l’avvizzimento batterico con l’avvizzimento da Fusarium o l’avvizzimento da Verticillium. Se le foglie ingialliscono prima di appassire, allora potrebbe trattarsi di una di queste due malattie.

Purtroppo non esiste terapia per l’avvizzimento batterico: le piante infette moriranno. Tutte. Quello che potete fare è rimuovere le piante malate prima che possano contagiare le altre. Non compostate le piante infette, altrimenti diffonderete la malattia.

Articoli correlati