Orchidea Phalaenopsis con macchie nere sulle foglie? Fate attenzione
Se notate delle macchie nere sulle foglie della vostra orchidea Phalaenopsis, sappiate che non è mai normale. Dovrete intervenire il prima possibile perché se quelle macchie raggiungono il fusto della pianta, allora non ci sarà più niente da fare. Ma se agite per tempo dovreste riuscire a debellare quella che, con tutta probabilità, è un’infezione fungina. O del marciume nero.
Cosa fare se l’orchidea Phalaenopsis ha macchie nere sulle foglie?

La prima cosa da fare è discriminare se quelle macchie derivano dalla naturale screziature tipica di alcune varietà o se si tratta di una colorazione anomala. Questo perché la macchia fogliare è abbastanza comune fra le orchidee e, se non trattata in tempo, può diventare aggressiva e mortale.
Se ci si accorge del problema alla comparsa dei primi segni, ecco che isolando la pianta e trattandola opportunamente forse potreste avere qualche possibilità di salvarla.
Le macchie nere sono espressione del marciume nero delle orchidee, malattia fungina causata dai funghi Pythium ultimm e Phytophthora cactorum. Questi miceti non colpiscono solamente le orchidee Phalaenopsis, ma anche altre varietà.
Le spore, anzi, le zoospore sono in grado di spostarsi nell’acqua. Una volta entrate a contatto con le foglie, penetrano in essi e iniziano a causare la comparsa di piccole macchie acquose e traslucide. Queste macchie diventano grandi molto velocemente, diventando prima marroni e poi nere. Se non trattata per tempo, non solo la pianta morirà, ma potrebbe facilmente infettare anche le altre.
Nei casi gravi le macchie si estendono su tutta la foglia, arrivando anche al fusto. Quando raggiungere il fusto o la chioma di un’orchidea a stelo singolo, ecco che quella pianta è morta. A volte le foglie colpite possono ingiallire intorno all’area infetta, mentre le macchie diventano molli e trasudano acqua se premute.
Ovviamente sarebbe bene prevenire questa infezione. Bisogna sempre usare vasi, substrati e fonti d’acqua puliti e sterilizzati. Le orchidee tenute all’esterno dovrebbero essere tenute sollevate a 90-120 centimetri da terra, per evitare la contaminazione da schizzi. Evitate poi di lasciare bagnate le foglie, innaffiandole nel modo corretto, cioè tramite immersione.

Ma se l’orchidea è malata? Beh, la prima cosa da fare è bloccare la diffusione del marciume nero. Prendendo un coltello sterile, bisogna tagliare via la parte malata. Se necessario, rimuovete l’intera foglia. Dovrete evitare in tutti i modi che il fungo arrivi al fusto o alla chioma. Posizionate la pianta in una zona ventilata.
Successivamente dovrete utilizzare un fungicida. Chi ama i rimedi naturali, propone della cannella macinata applicata direttamente sulla zona recisa. Qualcuno mescola alla cannella anche dell’olio da cucina per aumentarne l’adesività. In alternativa in commercio troverete anche fungicidi sistemici chimici.