10 piante invasive che nessuno vorrebbe mai avere in giardino (ma che tutti hanno)

La cosa curiosa è che fra le piante invasive che i giardinieri sconsigliano assolutamente per il giardino, ce ne sono alcune che, invece, sono assai ricercate. Anzi: guardandosi intorno si vedono parecchi giardini pieni di queste piante.

Meglio togliere queste piante invasive dal giardino

piante invasive spirea

Via il dente, via il dolore: il bambù. Ormai tutti dovrebbero sapere che il bambù è altamente invasivo. Una volta presente nel giardino, volenti o nolenti, non ve ne libererete più. Questo a meno di scegliere varietà non invasive. Se però vi piace lo stile foresta di bambù nipponica, liberissimi di usarlo.

Idem come sopra: bellissima, ma troppo invasiva. Stiamo parlando dell’edera inglese. Che se avete un vecchio maniero inglese infestato dai fantasmi va benissimo a livello di scenografia. Ma la sua capacità di nascondere muri e annessi esteticamente meno belli si accompagna al fatto che distrugge la malta e strangola gli alberi. E non correte il rischio neanche con l’edera in vaso, si allarga un po’ troppo anche lei.

Abbiamo anche più volte detto che è meglio evitare di piantare in campo la menta. Questa pianta aromatica è deliziosa, profumata e utile in cucina. Ma appena mette una radice fuori dal vaso, diventa praticamente inarrestabile e ingestibile. La soluzione? Coltivarla sempre e solo in vaso, potandola quando fiorisce, prima che vada a seme.

Uno dei principali casus belli di questo articolo: il glicine. Si tratta di una pianta amatissima per gli spazi esterni, soprattutto per i pergolati e le facciate in stile Bridgerton. Solo che il glicine cinese è una pianta rampicante molto invasiva, capace di soffocare alberi e piante autoctone. Se proprio volete una rampicante viola, optate per un giacinto viola.

Anche l’arbusto delle farfalle, altra scelta popolare, è assai invasiva. Certo, attira gli insetti, ma piantata in campo si diffonde velocemente. E visto che è un cespuglio, è difficilissima poi da eradicare. Anche perché ha lunghe radici a fittone. Al suo posto, meglio optare per aster ed echinacea.

Occhio anche alla nandina. Le sue bacche rosse possono conquistare facilmente i cuori, ma oltre a essere una pianta tossica per i gatti e altri erbivori, è anche estremamente invasiva.

Tanto quanto l’ipomoea, pianta che spesso vediamo crescere incolta nei giardini proprio perché produce fiori bellissimi. Solo che è anche molto invasiva, soffocando le altre piante vicine. Come alternativa meglio il nasturzio, il caprifoglio o piante rampicanti di piselli.

glicine

Stupendamente scenografico anche il roveto ardente alato, solo che l’Euonymus alatus è una delle piante più invasive di questa lista. Ci sono varietà create per essere sterili e dunque meno invasive, ma bisogna sempre accertarsi prima dell’acquisto di star comprando la varietà giusta.

Ovviamente da eliminare anche la cicuta velenosa. Chi mai vorrebbe avere una pianta velenosa in giardino? Il problema è quando la si coltiva senza sapere cosa sia, visto che assomiglia sospettosamente a carote e pastinaca.

Infine eliminate dalla lista anche la Spirea giapponese. I suoi fiori rosa sono vivaci e bellissimi, riempiono gli spazi. Solo che li riempiono un po’ troppo, soppiantando le altre piante autoctone.

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