Come sbarazzarsi dei vermi dei cavoli? Il trucco che funziona sempre

Chiunque stia tentando di allestire un orto, coltivando cavoli, broccoli, cavolfiori e affini, deve fare i conti con un arci nemico: i vermi dei cavoli. Questi parassiti, infatti, possono causare gravi danni al raccolto, sia in termini di crescita che di resa. Motivo per cui diventa imperativo sbarazzarsi dei vermi dei cavoli prima che pregiudichino il successo del raccolto.

Come eliminare dall’orto i vermi dei cavoli?

cavoli orto vermi

I vermi dei cavoli sono le larve della mosca Delia radicum, parassita assai nocivo per le crocifere. Queste larve aggrediscono cavoli, broccoli, cavolfiori e diverse altre specie della famiglia delle Brassicacee. Le larve di questa mosca, infatti, si nutrono delle radici dei cavoli (motivo per cui a volte sono colloquialmente chiamate larve delle radici dei cavoli).

La mosca adulta è di colore grigio ed è lunga circa 0,5 centimetri. Le femmine adulte depongono le uova vicino alla base della pianta, sul terreno o anche sui detriti vegetali. Le uova che si schiudono danno origine alle larve (i vermi dei cavoli), le quali si intrufolano nel terreno fino ad arrivare alle radici delle piante.

Giunte qui, le divorano per circa 2-3 settimane prima di impuparsi nel terreno. Da queste pupe emergeranno poi le mosche adulte e il ciclo ricomincerà da capo.

Il problema è che, nutrendosi delle radici delle piante, le larve le indeboliscono, impedendo anche alla pianta di assorbire correttamente acqua e nutrienti. Le piante iniziano così a crescere poco, diventano gialle e avvizziscono. E nei casi gravi la pianta muore, causando la perdita del raccolto.

Per cercare di eliminare i vermi dei cavoli (e prevenirne l’infestazione) è possibile mettere in atto diverse tecniche. Per esempio, potreste usare gli appositi teli di copertura per impedire alle mosche di deporre le uova vicino alla base della pianta. Ma potreste anche installare reti a maglie strette attorno alle piante in modo da impedire alle mosche di raggiungerle.

Ricordatevi anche di sradicare e distruggere le radici delle piante dopo aver raccolto le cime. Cercate o di rimuoverle per poi bruciarle o compostarle oppure di seppellirle in profondità. Questo servirà per impedire alle pupe di riemergere come mosche adulte.

C’è poi chi ricorre a metodi di contrasto biologici, inserendo nematodi nemici delle larve nel terreno intorno alle colture. Questi nematodi dovrebbero infettare le larve di Delia radicum, uccidendole. L’unica accortezza è che per agire tali nematodi richiedono un terreno umido. E devono essere reintrodotti ogni 2-3 settimane.

cavolfiore

Altri preferiscono cospargere un sottile strato di cenere di legno alla base delle colture, sempre per scoraggiare la deposizione delle uova da parte delle mosche. La terra di diatomee, invece, funziona disidratando le larve delle mosche, uccidendole. Anche qui dovrete applicare uno strato sottile.

C’è chi preferisce nebulizzare i cavoli con acqua e peperoncino, in quanto il peperoncino impedirebbe alle mosche di deporre le larve. Oppure potete piantare intorno ai cavoli piante compagne che respingano la Delia radicum. Fra di esse figurano l’aglio, la calendula, i ravanelli, la salvia, il tanaceto, il timo e l’assenzio.

Ricordatevi anche di adottare la pratica della rotazione delle colture, mentre nei casi veramente gravi esistono insetticidi chimici da usare. Ma bisogna scegliere quelli non nocivi per gli insetti utili, gli impollinatori e l’ambiente.

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