San Valentino, come professare il proprio amore senza usare le rose (troppo scontate)
Un grande classico di San Valentino, per dichiarare il proprio amore (sia in caso di conferma, che in caso di prima confessione), si è soliti usare le rose. Che vanno benissimo, per carità. Ma se si vuole essere un tantino più originali, ci sono tantissimi altri fiori da usare.
Bouquet di fiori per San Valentino

Anzi: ciascuno fiore ha un significato diverso, anche in base al colore dei fiori. Il che torna utile per indicare al potenziale partner tutte le possibili sfumature della nostra dichiarazione d’amore.
Se per esempio la classica rosa di colore rosa vuol dire amare qualcuno di un amore vero, che non si presti a equivoci, senza allargarsi troppo nella sfera della passione (per quella ci sono le rose rosse), ecco in caso di eccesso di timidezza, si potrebbe optare per viole e violette. Questo perché indicano un amore nascosto e segreto, con annessa difficoltà di confessare i propri sentimenti.
Ovviamente tutto ciò funziona se il destinatario del regalo ben conosce il linguaggio dei fiori. Altrimenti parte di questa strategia andrà sprecata.
Per indicare che si è affascinati dal potenziale partner, che lo amiamo e lo ammiriamo (eventualmente anche non in senso amoroso), ecco che torna utile l’orchidea phalaenopsis. Queto fiore sottolinea la perfezione e la bellezza.
Se si preferisce ribadire quanto si trovi bello il partner e che ai nostri occhi non ha perso fascino, ci sono sempre i ranuncoli. Il lillà, invece, è indicato per dichiarare un amore che sta nascendo in quel momento, soprattutto per le coppie giovani.
Per indicare che quell’amore è così forte da far impazzire, c’è il nasturzio. Mentre la camelia indica un amore assoluto nei confronti di una bellezza incredibile.
Per segnalare fedeltà a vita, ci sarebbe l’astro, il quale indica fiducia assoluta e amore nei confronti del partner. L’azalea, invece, indica che si è felici in quel rapporto d’amore.
Per chi vuole osare un tantino di più e non vuole limitarsi a sottolineare un amore in senso più spirituale, ma voglia indicare maggiormente un senso di passione, ecco che la scelta è altrettanto ampia.
Se la rosa rossa è il fiore adatto a un corteggiamento più verace, ecco che la rosa arancione indica ammirazione e passionalità per la persona oggetto del nostro desiderio. Un’alternativa valida alle rose rosse, invece, sono i tulipani rossi: è un messaggio inequivocabile di amore passionale che spera in un qualcosa di più.

Altro messaggio forte arriva dai giacinti, il quale indica l’amore che resiste nel tempo e che il desiderio non si affievolisce mai. Anche se mai tanto forte quanto il messaggio dell’arum, forse un tantino esplicito: indica una coppia in perfetta sintonia, ma che non vuole limitarsi a un amore platonico.
Veniamo ora alle note dolenti. Dovete farvi perdonare un tradimento? Provate con una rosa gialla, indicata sia per confessare una scappatella, che per chiedere perdono. Visto il doppio significato, meglio specificare al partner di quale situazione si tratti. Magari potete abbinarla a una fresia, fiore che indica la persistenza dell’amore e una richiesta di rinnovamento.
Anche la viola del pensiero potrebbe essere utile in una richiesta di perdono, in quanto ricorda momenti più dolci e sottolinea che si pensa sempre alla persona amata, nonostante le difficoltà di coppia.