Kokedama: l’antica arte giapponese delle piante sospese

Kokedama è una straordinaria forma d’arte giapponese che trasforma piante comuni in piccole opere d’arte viventi. Il termine deriva dall’unione di due parole: “koke” , che in giapponese significa ‘muschio’ e “dama”, che invece si traduce con ‘palla’. La tecnica consiste nel coltivare una pianta incastonata in una sfera di terreno ricoperta di muschio, evitando dunque l’utilizzo del vaso tradizionale. L’effetto è visivamente semplice ma dal profondo valore estetico, infatti abbraccia tutto ciò che fa parte della filosofia giapponese: minimalismo, armonia della natura e bellezza nell’imperfezione.

Globi di muschio

L’arte Kokedama nasce nel periodo Edo, compreso tra il 1603 e il 1868, quando alcuni artigiani giapponesi decisero di far evolvere tecniche tradizionali (come quelle del bonsai e del nearai) per far nascere delle vere e proprie opere creative. Le prime piantine sospese si impiegarono per arredare templi buddhisti in quanto considerate un punto di connessione tra la natura e la meditazione. Con il passare del tempo però sono uscite da contesti puramente spirituali, andando ad arricchire anche gli spazi domestici.

Arte Kokedama

Oggi questi globi sospesi non sono apprezzati solo per la loro estetica ma anche per la loro sostenibilità e capacità di realizzazione. Per crearli basta avere a disposizione infatti pochi elementi: torba (o akadama), muschio fresco, filo realizzato in fibre naturali e una piantina scelta. Preferibilmente in questo caso è consigliabile orientarsi su esemplari che tendenzialmente preferiscono l’ombra o che quantomeno non vogliano luce diretta. Il terriccio dunque si modella fino all’ottenimento di una sfera, si inserisce la piantina fino a nascondere tutte le sue radici. Successivamente si avvolge il tutto con del muschio e si “fissa” con l’aiuto del filo. Con le giuste attenzioni le sfere sospese possono diventare un elemento di bellezza assoluta nella casa. Vanno infatti a ricreare un piccolo “mondo verde” che riflette l’equilibrio tra estetica naturale e spinta creativa umana. 

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