Celtis occidentalis: tutta la forza di una pianta antica

Celtis occidentalis, anche noto con il nome di “hackberry”, è un albero deciduo proveniente dal Nord America che può vivere fino a duecento anni. Ciò che lo rende particolarmente interessante non a caso è la sua straordinaria capacità di adattarsi anche agli ambienti più ostili. Questo esemplare ha dimostrato di fatto di essere in grado di prosperare anche in condizioni difficili che prevedono siccità, vento, inquinamento urbano e suoli compatti.

Pianta dimenticata

La capacità della pianta di sopravvivere anche in situazioni “limite” nel tempo l’ha resa un’alternativa perfetta per parchi, viali e giardini urbani. L’albero serve anche da pianta ospite per molte specie di farfalle, apportando un generoso contributo alla biodiversità locale. Come se non bastasse Celtis occidentalis è in grado di produrre delle bacche di colore scuro, che rappresentano una preziosissima fonte di nutrimento per molte specie di mammiferi e uccelli. Non sono tuttavia solo gli animali a beneficiare dei piccoli globi prodotti dall’albero. In passato infatti alcune popolazioni native americane le consumavano fresche, essiccate o mescolate con altri alimenti. Il legno ricavato dalla corteccia invece, essendo considerato simbolo di forza, si usava come combustibile per accendere il fuoco durante le cerimonie sacre.

Esemplare di Celtis occidentalis

Nel corso degli anni attorno alla pianta sono nate numerose leggende popolari. C’è chi per esempio sostiene che il tronco del Celtis occidentalis, particolarmente rugoso al tatto, possa assorbire energie negative proveniente dall’esterno, lasciando così spazio alla positività. Alcuni affermano addirittura che piantare un albero vicino la propria abitazione porti protezione alla famiglia. Questa credenza è nata probabilmente per via dell’evidentissima resistenza naturale della pianta. Sebbene queste storie non abbiano basi scientifiche, riflettono il profondo rispetto che molte culture hanno per gli esemplari robusti, resilienti e longevi come il Celtis occidentalis.

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