Radice di tarassaco tostato: come preparare un caffè senza caffeina e perché farlo
Il caffè a base di radice di tarassaco è una bevanda che verrebbe apprezzata da chiunque desideri eliminare- o quantomeno ridurre- la dose di caffeina assunta quotidianamente. Si ottiene tostando e macinando le radici del tarassaco e il risultato è una bevanda dal gusto intenso, leggermente amaro e terroso. A differenza del caffè classico, quello a base di tarassaco tostato non va ad eccitare il sistema nervoso. Sostiene l’organismo in modo più delicato, diventando una bevanda che può essere destinata anche al consumo serale.

Uno dei principali benefici legati al consumo di caffè al tarassaco riguarda in primis la salute del fegato e, di conseguenza, l’agevolazione dei processi digestivi. Le sostanze naturalmente presenti a livello delle radici stimolano la produzione di bile, facilitando la digestione dei grassi. Tutto questo rende il caffè un ottimo alleato da consumare dopo i pasti. Inoltre la pianta da cui si origina il caffè è nota per la sua azione diuretica naturale, che favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso, evitandone l’accumulo nell’organismo. Tutto questo contribuisce a generare uno status di omeostasi nel corpo, senza incorrere nel rischio di perdere sali minerali fondamentali per il sostentamento.

Un altro elemento apportato dal tarassaco è l’inulina, fibra vegetale che, passando per il tratto gastrointestinale, va a nutrire nel profondo la flora microbica che lo popola (in particolare quella intestinale). Un intestino in equilibrio- ovvero non presentate condizioni di disbiosi- è strettamente collegato ad una migliore digestione, ad un sistema immunitario più efficiente e ad una riduzione dell’infiammazione sistemica. Preparare il caffè di radice di tarassaco in casa è semplice: le radici, una volta pulite ed essiccate, si tostano ed infine si macinano. La polvere ottenuta si mette in infusione con dell’acqua calda. Il risultato è una bevanda leggermente aromatizzata, confortante e naturalmente benefica!