Trucchi e segreti per mantenere le ortensie blu
Sappiamo tutti che le ortensie cambiano colore in base al pH del terreno. I terreni con pH acido, inferiore a 5,5, favoriscono il colore blu delle ortensie. pH compreso fra 5,5 e 7,0 garantisce un colore viola, mentre pH superiore al 7 favorisce le ortensie rosse e rosa. Nel caso vogliate mantenere il colore blu delle ortensie, è possibile procedere con alcune strategie già sperimentate.
Come mantenere il colore blu delle ortensie?

Non è difficile mantenere le ortensie di colore blu. Solo che ci va tempo. Questo perché il colore cambia a seconda della quantità di alluminio che l’ortensia può assorbire. E l’alluminio è maggiormente accessibile nei terreni con pH acido rispetto a quelli alcalini.
Se le vostre ortensie blu stanno virando verso il rosa, probabilmente il pH del terreno sta cambiando. Per mantenerlo acido, potete usare lo zolfo da giardino. Si tratta di un ammendante che acidifica il terreno, rendendolo acido man mano che si decompone. Considerate che la maggior parte dello zolfo da giardino è composto da calcio e zolfo.
Dovrete aggiungere una mezza tazza di zolfo da giardino ogni 9 metri quadri di giardino, annaffiando l’ammendante in modo da farlo mescolare al terreno. Questo andrà fatto prima del periodo di fioritura, quando le gemme sono in fase di sviluppo. Ma considerate che ci vorrà un anno prima che lo zolfo faccia effetto. E che i fiori già aperti non cambieranno colore.
Una soluzione più rapida è rappresentata dal solfato di alluminio. Dovrete mescolarlo con l’acqua e inumidire il terreno prima di applicarlo. Considerate che ci metterà meno tempo a decomporsi rispetto allo zolfo da giardino.
Come dose, usate un cucchiaio di polvere di solfato di alluminio ogni 4 litri d’acqua. Applicate poi il composto nel terreno intorno alle ortensie. Non bagnate le foglie, altrimenti dovrete risciacquarle. Anche questo metodo deve essere applicato ben prima del periodo di fioritura. E potrebbero volerci anche un paio di anni prima di vederle virare colore.
Nel caso il terreno sia povero di nutrienti, potrete concimare il terreno con un fertilizzante acido. Se non trovate un concime specifico per ortensie, usate uno per mirtilli o rododendri.
Possibilmente non usate fertilizzanti sintetici, ma prediligete gli ammendanti organici. E non esagerate come dosi.
Se avete del compost, potete anche mescolarlo col terreno. Questo perché lo acidifica naturalmente. Quello che dovrete fare è aggiungere uno strato di compost di 5-7 centimetri di spessore sopra il terreno, non ponendolo direttamente a contatto col tronco delle ortensie.
Ricordatevi solo di innaffiare bene dopo averlo applicato e rabboccatelo quando si esaurisce.

Ci sono poi alcuni rimedi naturali universalmente amati, ma che non andrebbero usati. Per esempio, si sente spesso dire di aggiungere i fondi di caffè per acidificare il terreno. Questo perché il caffè è acido. Il fatto è che i fondi di caffè usati non sono acidi e dunque non alterano il pH del terreno. Per modificarlo dovreste aggiungere del caffè fresco in polvere. Ma con quello che costa, meglio evitare.
Da non usare neanche gli aghi di pino. Gli aghi di pino sono acidi, ma purtroppo non acidificano il terreno perché, decomponendosi, diventano neutri. In questo caso non danneggerete le ortensie, ma andrete solo ad arricchire il terreno, senza acidificarlo. Al massimo usateli come pacciame.
E se proprio non riuscite a mantenere blu le vostre ortensie, coltivatele in vasi o fioriere. In questo modo sarà più facile controllare il pH del terreno.