Come innaffiare le piante grasse senza farle affogare

Il fatto che le piante grasse non debbano essere innaffiate di continuo, non vuol dire che ogni tanto non dobbiamo cimentarci nell’impresa. Fondamentalmente il segreto per evitare che le piante succulente marciscano a causa dell’acqua non è innaffiarle poco, bensì innaffiarle bene. Ma come innaffiare le piante grasse senza farle affogare?

I segreti per innaffiare le piante grasse

innaffiare piante grasse

Le succulente sono piante molto amate perché richiedono poca manutenzione e poche annaffiature. Ma questo non significa che dobbiamo farle seccare. Ogni tanto, infatti, pure loro richiedono un po’ di acqua.

Il problema è che spesso diamo loro poca acqua, ma troppo spesso. In questo modo finiscono col marcire. Per evitare questo errore, la prima cosa da fare è imparare a capire quale sia il momento giusto in cui innaffiare le piante grasse.

La frequenza di innaffiatura dipende dalla temperatura, dall’esposizione alla luce solare e dal vaso in cui si trova la succulenta. Quindi per sapere quando innaffiare dovremo rassegnarci a infilare un dito o uno stuzzicadenti se siamo schizzinosi nel terriccio, cercando di andare in profondità. Se dito o stecchino sono asciutti, allora bisogna innaffiare. Se sono umidi, bisogna riprovarci dopo un paio di giorni.

Controllate anche le foglie per individuare sin da subito segni di secchezza. Quando le piante grasse necessitano di acqua, appaiono raggrinzite o rigonfie. Se innaffiate troppo, invece, le foglie diventano giallastre, morbide, traslucide e cadono.

Considerate anche che in primavera e in estate il terreno si secca più velocemente, il che vuol dire che dovrete innaffiare con maggior frequenza. In autunno e in inverno, invece, a volte basta innaffiarle solo una volta al mese.

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Altrettanto importante della tempistica, però, è anche il metodo di irrigazione. Le piante succulente provengono da climi aridi, dove i periodi di siccità sono lunghi. Riescono tuttavia a sopravvivere assorbendo rapidamente l’acqua piovana tramite le radici e immagazzinandola nelle foglie quelle poche volte in cui piove. Quindi la miglior tecnica di irrigazione con loro è quella chiamata “soak and dry”.

Praticamente dovrete innaffiare abbondantemente per saturare tutto il terriccio, aspettando che il terreno si asciughi del tutto di nuovo prima di innaffiare. Tutto quello che dovrete fare è innaffiare la succulenta fino a quando l’acqua non esce dai fori di drenaggio. Cercate di bagnare il substrato e non le foglie per evitare che si sviluppino muffe e funghi.

Quando l’acqua smette di defluire, svuotate il sottovaso. Se lasciate l’acqua stagnante, rischiate di far sviluppare il marciume radicale.

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