Daphne mezereum: come coltivare con successo la dafne o fior di stecco

Prima di precipitarvi a coltivare la dafne, nota anche come fior di stecco, una precisazione: questa pianta facile da coltivare e molto resistente produce purtroppo delle bacche tossiche e velenose. Per questo motivo se in casa o in giardino circolano cani, gatti, altri animali domestici o bambini, evitate di coltivarla. O quanto meno collocatela dove sia irraggiungibile.

Trucchi e segreti per coltivare la dafne

dafne

La dafne è una pianta appartenente alla famiglia delle Thymelaeaceae. A dire il vero a questo genere afferiscono molte specie, ma in Italia di sicuro quella più diffusa è la Daphne mezereum.

Si tratta di piante perenni e molto resistenti, cosa che le rende ideali per la coltivazione in giardino. Fra l’altro non richiedono neanche troppa cura e manutenzione. La dafne cresce sotto forma di piccoli arbusti, alti al massimo 1 metro.

Come pianta è assai amata per i suoi fiori profumati, con infiorescenze caliciformi che contrastano con le foglie verdi, lanceolate e dai margini lisci. Se in primavera fiorisce producendo fiori piccoli di colore variabile dal bianco-giallo al verde, passando per il rosa, ecco che in estate arrivano i frutti, delle piccole bacche scure.

Come dicevamo prima, queste bacche sono velenose, dunque fate molta attenzione se coltivate questa pianta.

Per quanto riguarda la semina, la propagazione si fa tramite seme o talea. I fiori compaiono solitamente fra dicembre e febbraio.

Solitamente coltivata in giardino, cresce sia se collocata in pieno sole, sia in mezz’ombra, anche se in natura cresce nelle zone in parte ombreggiate dei boschi. Come temperature, predilige un clima temperato, ma è capacissima di sopportare bene sia le alte temperature che il freddo.

Come terreno, visto che preferisce luoghi caldi e aridi, non è particolarmente esigente. L’unica accortezza, se volete beneficiare di una fioritura abbondante, è ricordarsi di concimarla con letame ben maturo. Se possibile, fornitele un terriccio con pH leggermente acido o neutro, meglio se compreso fra 6 e 7. Tuttavia potrebbe crescere anche se non rispettate a pieno queste esigenze.

Facile gestire la dafne anche dal punto di vista delle irrigazioni: solitamente bastano le piogge. Tuttavia in estate, durante i periodi più siccitosi, sarebbe bene innaffiarla un po’. Questo perché il terreno deve essere sempre umido, evitando però i ristagni idrici che causano marciume radicale.

dafne bacche

Buone notizie anche dal punto di vista della potatura: non serve. O meglio: a volte potrebbe essere necessaria una leggera potatura, ma solo per dare una forma sensata all’arbusto. Ovviamente rami secchi, rovinati e fiori morti devono essere rimossi dopo la fioritura. Evitate però di potare troppo: la dafne potrebbe non riprendersi da una potatura eccessiva.

Nel caso vogliate provare a coltivare la dafne in vaso, ricordatevi solamente di collocarla in un posto luminoso, ma che sia al riparo dal vento. Coltivandola in vaso, potrebbe essere più facile in inverno proteggerla dal freddo intenso e dalle gelate: basta spostare il vaso in una zona riparata, in casa o in una serra. Se coltivata in campo, quando fa molto freddo, conviene proteggerla con una buona pacciamatura per proteggere le radici e coprirla con gli appositi teli anti-vento traspiranti.

Abbastanza rustica e resistente, fate solo attenzione agli afidi, alla cocciniglia e ai funghi che causano marciume radicale.

Articoli correlati