Bulbi invasivi da non piantare mai in giardino: non ve ne libererete più!

Parliamo sempre di piante invasive, di erbacce invasive, di bambù invasivo… Ma in realtà esistono anche i bulbi invasivi. Non dovrete mai e poi mai permettere a questi bulbi di insinuarsi nei vostri giardini: non ve ne libererete più! Ma quali sono questi bulbi invasivi da evitare come la peste?

Attenzione a non piantare questi bulbi invasivi in giardino

bulbi invasivi scilla siberiana

L’autunno è il periodo dell’anno migliore per piantare i bulbi in vista della primavera (salvo abitiate in zone molto fredde, nel qual caso d’inverno meglio dissotterrare i bulbi e metterli al riparo). Tuttavia alcuni bulbi sono alquanto infestanti e invasivi. Se piantati, non solo non riuscirete più a eliminarli dal giardino, ma rischierete anche di rovinare bordure, aiuole e prati.

Il primo bulbo invasivo da evitare è l’Oxalis. Nota anche come acetosella o falso trifoglio, questi bulbi producono dei fiori leggiadri e colorati. Al genere afferiscono diverse specie e non tutte sono invasive. Ma che non vi venga mai in mente di piantare l’Oxalis corniculata, l’Oxalis debilis o l’Oxalis latifoglia.

Queste tre specie si riproducono velocemente sia tramite semi che tramite rizomi sotterranei. Il che vuol dire che sono in grado di colonizzare rapidamente ampie aree di terreno, anche a distanza di dove le avete piantate. Inoltre sono molto resistenti: anche da un singolo pezzo di radice può germogliare una nuova pianta. Se proprio volete coltivarla o optate per specie meno invasive come l’Oxalis triangularis o la coltivate in vaso.

Attenzione anche all’aglio selvatico. Non è una pianta aromatica adatta all’orto in quanto si diffonde sottoterra rapidamente, rubando l’habitat alle altre piante. Lasciatelo crescere spontaneo nei boschi.

Le sue foglie a nastro e i piccoli fiori bianchi sono assai graziosi, ma non cedete alla tentazione e non piantatelo in giardino. Accontentatevi di coltivare l’aglio tradizionale.

Particolarmente perfide anche le campanule spagnole. Sono bellissime, con quei fiorellini azzurri e delicati. Il problema, però, è che invadono rapidamente aiuole e bordure. Inoltre sono molto resistenti, avendo bulbi con radici molto profonde.

Se proprio volete, optate per altri tipi di campanule meno invasive.

Se vi piacciono i fiori azzurri, forse potreste essere tentati dalla scilla siberiana. Però si tratta di un altro bulbo invasivo e infestante. Si diffonde rapidamente, creando colonie dense che prendono il sopravvento su tutte le piante circostanti. La sua crescita aggressiva rende impossibile controllarla. Anche perché si autosemina.

Se proprio cercate dei bulbi primaverili adatti alle zone d’ombra, lasciate perdere la scilla siberiana e provate con i bucaneve, molto meno invasivi.

Problematico anche l’aglio triangolare. Si tratta di un bulbo invasivo che è meglio lasciarlo stare allo stato selvatico. Rispetto all’aglio selvatico a foglia larga, ha foglie sottili e fiori a ombrella più larghi. Si diffonde tramite semi e bulbi, con bulbilli che cadono e si diffondono ovunque quando si cerca di estirparli.

Di nuovo: se volete coltivare l’aglio nell’orto, lasciate perdere quelli selvatici e dedicatevi alle varietà tradizionali.

bulbi invasivi stella betlemme

Da non piantare in giardino anche l’arum italiano. Fra l’altro questa pianta, caratterizzata da capolini a forma di grappolo, è estremamente tossica sia per l’uomo che per gli animali domestici. La pianta tende a diffondersi sottoterra tramite tuberi, difficili da estirpare del tutto in quanto si frammento e rigenerano.

Come se non bastasse, le bacche si diffondono anche tramite gli uccelli. Quindi rischiate di vedere invasi anche i giardini dei vicini.

Infinte mai piantare in giardino la stella di Betlemme. Innegabilmente questo bulbo produce dei fiori spettacolari, ma da molte parti la pianta è considerata alla stregua di un’erbaccia in quanto può devastare un giardino.

Nota anche come Ornitholagum, questa erbaccia resistente invase velocemente i giardini in maniera incontrollabile. Forma anche lei colonie dense tramite bulbi sotterranei e arriva anche in profondità nel terreno.

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