Come evitare che in inverno il prato si trasformi in un disastro paludoso
Non ripeteremo mai abbastanza che, in vista dell’inverno, anche il prato va preparato con cura. Questo a meno che non vogliate che nel bel mezzo della stagione fredda il prato si trasformi in un disastro paludoso degno della Gora dell’Eterno Fetore.
Prato invernale o disastro paludoso: a voi la scelta!

La prima cosa da fare per evitare che il prato invernale si trasformi in un’orrido e fangoso disastro paludoso è rastrellarlo. Possibilmente prima che sia troppo tardi. Rastrellate le foglie cadute e i detriti in quanto se lascerete troppe foglie, bloccherete la luce solare, lasciando zone spoglie sull’erba.
Ovviamente qualche foglia non è un problema. Anzi: potrebbe tornare utile come nutrimento. Ma troppe che si decompongono tutte insieme non solo bloccano la luce solare, ma con l’umidità autunnale e invernale creano uno strato viscido su cui è facile scivolare. Inoltre rendono difficile il punto successivo.
Che sarebbe dare un ultimo taglio al prato. Prima di riporre il tosaerba in vista dell’inverno, bisognerà tagliare il prato un’ultima volta, possibilmente prima della prima gelata (attenzione alla fine di ottobre). E possibilmente regolando alte le lame.
La regola è questa: meglio avere l’erba troppo alta che troppa bassa in inverno. Quindi non esagerate.
Sarebbe anche importante non scordarsi i bordi. Se è vero che lasciare gli steli e le bordure un po’ più lunghi vuol dire dare riparo anche agli impollinatori, è altrettanto vero che non bisogna lasciare aree di passaggio in disordine durante l’inverno.
Cercate dunque di rifilare i bordi del prato, le bordure e le zone intorno ai gradini in modo da mantenere ordinate queste aree. In questo modo eviterete di creare aree troppo scivolose nei punti di passaggio. E avrete anche il vantaggio che potrete usare questi scarti come pacciame o compost.

Infine ricordatevi di migliorare il drenaggio per tempo. Dovrete farlo prima che arrivino le piogge intense e non quando ormai avete il giardino alluvionato. Per migliorare il drenaggio dovrete arieggiarlo e ridurre la compattazione al minimo.
Per fare ciò basterà usare una forca da giardino, in modo da praticare dei fori nel prato a circa 15-20 cm di distanza l’uno dall’altro.