Conophytum: trucchi e segreti per coltivare con successo queste piante succulente nane
Casa piccola? Volete comunque cimentarvi nella coltivazione di una pianta succulenta? Siete alle prime armi? Beh, allora la Conophytum è la pianta grassa che fa per voi. Si tratta di una pianta nana, è una pianta succulenta ed è assai facile da gestire. Basta solo rispettare le sue minime richieste in fatto di esposizione, terriccio e irrigazione.
Come coltivare la Conophytum?

Del genere Conophytum fanno parte alcune piante succulente afferenti alla famiglia delle Aizocee. Originarie del Sudafrica, della Namibia e delle Province del Capo, ne esistono diverse specie, più o meno note. Una di quelle più famose sul web è la Conophytum pageae, la quale è caratterizzata dall’avere due fossette rossastre che ricordano un po’ delle labbra. Anche se bisogna dire che molte delle foto che trovate online sono spinte un po’ all’eccesso e probabilmente sono leggerissimamente ritoccate.
Le Conophytum sono piante succulente nane e perenni, capaci di formare delle vere e proprie colonie. Alcune specie tendono ad assomigliare a pietre arrotondate e appiattite, con fessura centrale dalla quale spuntano sia il fiore che le nuove coppie di foglie. Altre specie, invece, ricordano due lobi formati da due foglie carnose al centro delle quali crescono il fiore e le coppie fogliari.
Da non confondere con le Lithops, le succulente che sembrano anche loro delle piccole pietre, le Conophytum sono abbastanza facili da coltivare. Come posizione, ha bisogno di un posto luminoso, possibilmente non esposto però alla luce solare diretta durante le ore più calde della giornata o durante le giornate più afose. In questi casi, meglio prediligere una posizione in mezz’ombra e ventilata. Questo perché l’intensa luce solare del mezzogiorno potrebbe causare ustioni e cicatrici sulla pianta.
Per quanto riguarda le temperature, in inverno, quando si scende sotto i 5°C, sarebbe meglio portarle al riparo in casa, in un posto fresco e asciutto. In linea teorica potrebbero resistere anche a temperature al di sotto degli 0°C, ma solo se non continue e solo se l’umidità ambientale è bassa e la pianta del tutto asciutta.

Come terriccio, conviene utilizzare un terreno apposito per cactus e piante grasse. In alternativa potreste preparare un mix di torba, sabbia grossolana e ghiaia o pietrisco triturato, per aumentare il drenaggio.
Per quanto riguarda l’irrigazione, attenzione: devono essere innaffiate in autunno e inverno solamente quando il terreno è del tutto asciutto e quando le foglie iniziano a presentare grinze. Non esagerate e non create ristagni idrici, altrimenti il marciume è garantito. In primavera e in estate, invece, le innaffiature vanno sospese.
La riproduzione avviene tramite semina o polloni.